Arkè Multimedia

Corso di formazione in catastazione, editing e turismo applicati ai Beni Culturali

Presentazione ed obiettivi

La consapevolezza della ricchezza del patrimonio culturale rappresenta il primo passo, non sufficiente da solo, a creare i presupposti per la salvaguardia, lo studio e la fruizione da parte di specialisti e non dei Beni Culturali.

E' necessario da parte dei "tecnici" del settore (storici, archeologi, architetti, restauratori, ecc...) conoscere sotto tutti i punti di vista l'oggetto della loro ricerca e, contemporaneamente, i metodi più all'avanguardia per catalogare l'enorme mole di informazioni che da esso proviene. Questo, a nostro avviso, è il primo e fondamentale passo al fine di instaurare un serio rapporto di lavoro e interscambio dei dati con gli enti pubblici che operano sul territorio; nello stesso tempo, si tratta dell'unico modo per superare l'arretratezza tecnologica che blocca lo sviluppo delle procedure di salvaguardia dei Beni Culturali.

Uno dei motivi dell'incomunicabilità tra studiosi ed enti pubblici, risiede nei lunghissimi tempi di analisi dei dati provenienti dalle ricerche che potrebbero trasformarsi in una possibilità di "turismo culturale" per ricavare fondi da destinare alla valorizzazione del territorio.
Persone formate adeguatamente nella gestione informatizzata dei dati portano ad una riduzione effettiva dei tempi di pubblicazione, come ha dimostrato ad esempio l'esperienza dell'Università degli Studi di Siena nello scavo d'emergenza all'interno del Convento del Carmine di Siena, diretto dal Dipartimento di Archeologia dell 'Università di Siena: in quindici giorni il recupero ha portato alla luce oltre quattrocento forme ceramiche. In due mesi lo scavo è stato totalmente informatizzato e grazie alla velocità di processamento ed elaborazione dei dati, dopo circa una anno è stata organizzata una mostra, intitolata "C'era una Volta. La cerarnica medievale nel convento del Carmine", (25 giugno - 15 settembre 2002 presso Lo spedale Santa Maria della Scala di Siena).
n questo panorama, Associazione OSFIN, unitamente alla Cooperativa archeologica Archeoval ed A.R.R.S.A, Associazione Riminese Ricerca Storico Archeologica, propone la realizzazione di un corso di formazione dedicato ai metodi di catastazione multimediale dei Beni Culturali.
Il carattere innovativo del percorso proposto è rappresentato dalla gestione dei mezzi informatici tramite una sensibilità umanistico-scientifica che porti ad abbattere la bariera tra operatori in campo storico-archeologico e tecnici informatici.

Le diversità di linguaggio di questi settori hanno portato a soluzioni di compromesso creando sistemi chiusi, difficilmente aggiornabili e soprattutto poco pratici in fase di gestione ed elaborazione dei dati. Durante il corso cercheremo di sviluppare metodi di gestione dati per interagire con i vari soggetti che con modalità differenti si approcciano ai Beni Culturali, tramite la ricerca di un linguaggio comune basato sulla Multimedialità.